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Donne tra Oriente e Occidente. Incontro con Viviana Mazza e Francesco Mazzucotelli

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29 / 5 / 2019

Protagonisti della cultura e delle professioni

Mercoledì 29 maggio 2019, alle ore 21.00 

DONNE TRA ORIENTE E OCCIDENTE

Incontro con 

VIVIANA MAZZA 

Giornalista – Redazione Esteri “Corriere della Sera” 

Autrice di Le ragazze di via Rivoluzione, Solferino 2019 e di Storia di Malala, Mondadori 2013 

Condotto da

FRANCESCO MAZZUCOTELLI 

Docente di “Storia della Turchia e del Vicino Oriente” Collegio Nuovo – Fondazione Sandra e Enea Mattei | Università di Pavia 

Pinki ricorda come all’arrivo nel nostro Paese, da bambina, fosse rimasta affascinata dalle donne italiane, dalle “occidentali”. “Le guardavo con occhi sognanti. Tutte indipendenti, indaffarate, ben vestite e in carriera, correvano al lavoro, prendevano il caffè al bar… E io pensavo: da grande voglio essere proprio così”. Ritiene ancora che sappiano “farsi valere” ma la sua visione è un po’ meno idilliaca: “Ho scoperto che il mondo degli adulti è più complicato”. (Viviana Mazza, Le ragazze di via Rivoluzione, Solferino 2019) 

È stata tra le prime in Italia a raccontare la storia dell’adolescente pachistana Malala Yousafzai, Premio Nobel per la Pace (2014), simbolo della lotta per il diritto all’istruzione. Di giovani e ai più giovani parla anche in Guerrieri di sogni, ritratti di piccoli eroi, in ogni parte del mondo (Italia compresa), dedicati alla sua figlia appena nata: è Viviana Mazza, giornalista della Redazione Esteri del “Corriere della Sera”, la protagonista dell’incontro conclusivo della stagione culturale del Collegio Nuovo aperta al pubblico. Mercoledì, 29 maggio (dalle ore 21), dialogherà con Francesco Mazzucotelli, docente dell’insegnamento “Storia della Turchia e del Vicino Oriente” promosso dal Collegio e accreditato dall’Università di Pavia. 

Lo spunto è il recente Le ragazze di via Rivoluzione (Solferino 2019): Viviana Mazza qui raccoglie, insieme alla sua, le voci di donne dalla Siria all’Iran, dall’Arabia Saudita all’Egitto, dall’Afghanistan al Pakistan, raccontando le rivoluzioni (e i cambiamenti negoziati nel tempo), le lotte non solo contro le discriminazioni di genere, ma per una società più giusta per tutti (non necessariamente secondo il “modello occidentale”), i timori e le ambivalenze che accompagnano pure non poche donne e il coraggio e la determinazione di non pochi uomini. Come inviata del “Corriere della Sera” Viviana Mazza ha lavorato in tutti questi Paesi: in Siria è tornata a più riprese durante la guerra civile (il libro si apre proprio raccontando il suo rapporto, negli anni, con la ribelle “Rima”); in Egitto ha seguito il processo a Mubarak e il caso Regeni, a cui pure si accenna nel libro; in Iran ha intervistato non solo i presidenti Rouhani e Ahmadinejad ma anche Nasrin Sotoudeh, l’avvocata di Shirin Ebadi e delle “ragazze di via Rivoluzione” a Teheran ispiratesi al gesto provocatorio di Vida che si tolse in pubblico il velo bianco e lo sventolò, “non per la resa”: un simbolo per la conquista di altre libertà che la recente condanna confermata alla stessa Nasrin, per cui pure vi è stata una mobilitazione internazionale, sembra farsi ancora più difficile. 

Per info:

Saskia Avalle, Coordinatrice Attività Culturali e Accademiche - Relazioni esterne, Collegio Nuovo – Fondazione Sandra e Enea Mattei 

relest.collegionuovo@unipv.it

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