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DALL’AFRICA SEMPRE QUALCOSA DI NUOVO - Incontro con ANDREA DE GEORGIO

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14 / 3 / 2018

Mercoledì 14 marzo 2018, alle ore 21.00

DALL’AFRICA SEMPRE QUALCOSA DI NUOVO

Incontro con ANDREA DE GEORGIO

Giornalista freelance, Premio Cutuli 2011, Premio Leviti 2017, ISPI Associate Research Fellow | Autore di Altre Afriche. Racconti di paesi sempre più vicini, Egea 2017

Condotto da

PIERLUIGI VALSECCHI

Ordinario di Storia e Istituzioni dell'Africa - Università di Pavia

«Ex Africa semper aliquid novi scriveva Plinio il Vecchio. E che “dall’Africa arrivi sempre qualcosa di nuovo” è più vero oggi di allora.» (Andrea de Georgio, Altre Afriche. Racconti di paesi sempre più vicini. Prefazione di Lucio Caracciolo, Egea 2017)

Ha studiato Scienze politiche all’Università di Pavia e al Collegio Nuovo era arrivato per seguire un corso di giornalismo accreditato dalla sua Facoltà, con docente Sandro Rizzi, già caporedattore del “Corriere della Sera”. Al Nuovo era tornato, solo qualche anno dopo, vincitore del Premio Cutuli 2011, per raccontare ai nuovi studenti la sua esperienza da freelance e fixer. Mercoledì prossimo, 14 marzo, alle 21, Andrea de Georgio sarà al Collegio Nuovo, stavolta con il suo primo libro Altre Afriche. Racconti di paesi sempre più vicini: a dialogare con lui uno studioso di Africa del calibro di Pierluigi Valsecchi, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali della nostra Università, dove dirige anche il Centro Studi Popoli Extraeuropei “Cesare Bonacossa”. Andrea de Georgio dal 2012 vive in Africa e quel che racconta nel suo libro è affidato a cinque voci di altrettanti paesi del Sahel (oltre al Mali, dove il giornalista ha vissuto sei anni, il Burkina Faso e il Niger) e dell’Africa occidentale (la Costa d’Avorio e il Senegal, dove de Georgio si è appena trasferito). Cinque capitoli, dai titoli suggestivi (dalla “volontà di proteggere le proprie radici” sino alla “voglia di altrove”), dove, se rimane deluso chi è a caccia di esotismi, rimane conquistato chi desidera l’intreccio tra narrazione e dati, chi vuole comprendere gli interessi in gioco in aree percepite lontane e minacciose nello stesso tempo, chi è (più o meno) disposto a capire che le distanze da un continente dove il 45% della popolazione ha meno di 15 anni sono destinate ad accorciarsi sempre più. Una parte del mondo dove la Vespa Piaggio è stata soppiantata dal motorino cinese Jakarta, ma dove l’Italia apre una nuova ambasciata. Una parte del mondo dove si intrecciano le rotte dei migranti che nelle sabbie del deserto perdono la vita forse anche più che nel Mare Nostrum. Una parte del mondo teatro di Festival artistici come Dak’Art che hanno tentato di lottare contro l’omofobia in un paese, il Senegal, dove l’omosessualità è un reato; una parte del mondo dove, è recente notizia, si è appena svolto di nuovo, dopo l’ultima edizione del 2012, poco prima degli attacchi jihadisti, il Festival au Désert, evento che richiama artisti della world music e fan da tutto il mondo.

Per info:

Saskia Avalle, Coordinatrice Attività Culturali e Accademiche - Relazioni esterne, Collegio Nuovo – Fondazione Sandra e Enea Mattei

relest.collegionuovo@unipv.it

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